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Dott.ssa Giorgia Codato

Dott.ssa
Giorgia Codato

Sono Giorgia Codato, psicologa e psicoterapeuta. Parte dei miei studi si sono svolti a Parigi ed a Ginevra. Lavoro come psicologa e psicoterapeuta clinica, ho collaborato e collaboro con numerose residenze per anziani del territorio e Centri sollievo Alzheimer, e conduco corsi per allenare la memoria. Il mio pallino è sempre stato prevenire ed informare prima che sia troppo tardi ed insorgano problematiche più importanti. Ora grazie al progetto GBT che ho ideato e che coordino, sto rendendo questo sogno realtà.

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Perché hai scelto questo progetto?

In realtà è stato il progetto a scegliere me! In Svizzera ho scoperto che esistevano percorsi simili a Guida al Benessere nel Tempo che guidavano le persone a costruire un progetto di vita per la terza età, ho scoperto che in molti altri paesi moltissime persone frequentavano questi corsi ed ho voluto riproporre questa buona prassi da portare anche nella realtà dove vivo.

Per te qual è il suo punto di forza?

Far comprendere che la terza età può essere un’ottima occasione per prendersi davvero cura di noi, ri-progettarsi, coltivare interessi e passioni magari dimenticate, e realizzare magari qualche sogno. A differenza degli altri corsi che si svolgono all’estero, il nostro progetto permette di conoscere tutte le associazioni e realtà locali che i partecipanti possono conoscere e frequentare.

Invecchiamento attivo per te è…

Impiegare le proprie giornate consapevolmente per mantenersi in salute e godere appieno di tutto ciò che la vita ci può offrire e che prima non avevamo il tempo di fare.

Dott.re Gianni Gallo

Dott.re
Gianni Gallo

Sono un medico che si occupa di salute e prevenzione delle malattie e partecipo al progetto dando questo tipo di taglio – che non è l’unico – e cerco di mettere in evidenza come la salute sia una delle componenti del benessere e della qualità della vita delle persone, obiettivi significativi di Guida al Benessere nel Tempo.

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Perché ha scelto questo progetto?

La popolazione anziana rappresenta una parte importante della popolazione totale nel nostro Paese ed è in costante aumento. Durante la terza età la qualità di vita può essere messa in pericolo o può rappresentare essa stessa una grande occasione. Questo progetto può fare la differenza tra l’avere un invecchiamento difficile o un invecchiamento sano e felice.

Per lei qual è il suo punto di forza?

Il punto di forza di Guida al Benessere nel Tempo è cercare di cogliere le potenzialità, le competenze e le risorse delle persone di una certa età, che sono gli elementi principali per poter sviluppare un progetto individuale che tenga conto anche delle risorse delle altre persone del gruppo o delle risorse provenienti dalla comunità. Tali risorse possono essere messe in gioco per migliorare la qualità di vita delle persone anziane e, nello stesso tempo, contribuire al miglioramento della comunità.

Invecchiamento attivo per lei è…

Saper cogliere le potenzialità che ogni giorno la vita ci può offrire anche se leggermente appesantiti dagli anni.

Dott.ssa Alessia Furgeri

Dott.ssa
Alessia Furgeri

Mi chiamo Alessia Furgeri e sono una psicologa psicoterapeuta. Svolgo la mia attività di libera professionista nel mio studio di Mestre e mi occupo soprattutto di benessere dell’età adulta, ma amo così tanto la mia professione che cerco di espandere gli ambiti di mia competenza attraverso una costante attività di formazione, che trovo molto stimolante sia dal punto di vista professionale che umano.

All’interno del progetto GBT io mi occupo della gestione dei gruppi di partecipanti insieme alle mie colleghe e della parte ideativa e progettuale.

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Perché hai scelto questo progetto?

Ho scelto questo progetto perché ho sempre sentito particolarmente interessante l’ambito della età adulta e della senilità. Credo che il mondo interiore delle persone adulte e soprattutto di quelle più mature sia estremamente ricco: di esperienze, di insegnamenti, di ricchezza spirituale. Inoltre, la grande amicizia e la stima professionale che mi legano da anni a Giorgia mi hanno fatta immediatamente pensare che sarebbe stato un percorso intenso e arricchente. In effetti posso dire che avevo ragione!

Per te qual è il suo punto di forza?

Senza dubbio la componente interattiva! Questo progetto è molto più che una serie di incontri informativi… Non ha la forma della lezione frontale. Coinvolge attivamente le persone, le stimola a cercare soluzioni e a intrecciare nuove relazioni.

Invecchiamento attivo per te è…

Continuare a nascere, a stupirsi, ad esplorare. Invecchia in modo attivo chiunque continui, anche coi capelli bianchi, a cercare di rispondere alle domande dei giovani: chi sono? Cosa é davvero importante? Come posso cambiare il mondo?

Dott.ssa Chiara Falcone

Dott.ssa
Chiara Falcone

Mi chiamo Chiara Falcone e sono una psicologa. La mia passione sono i “cervelli”, infatti mi sono laureata in Neuroscienze e Riabilitazione Neuropsicologica all’Università di Padova. In questo progetto mi occupo, in collaborazione con Giorgia e Alessia, della conduzione delle attività di gruppo, della preparazione del materiale formativo e degli incontri sulle nuove tecnologie (smartphone e social network).

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Perché hai scelto questo progetto?

Ho scelto di collaborare a Guida al Benessere nel Tempo perché sono fermamente convinta che la psicologia non debba parlare solo delle patologie: come sottolineato dall’Organizzazione Mondiale di Sanità, per benessere non si può intendere solo l’assenza di malattia. Perciò prevenzione e formazione sono per me le parole chiave. Cosa c’è di più bello di scoprire cosa ci fa stare bene e ci rende felici?

Per te qual è il suo punto di forza?

Credo il punto di forza del progetto sia il suo capitale sociale: un team appassionato, che crede fermamente in ciò che fa e che cerca di trasmetterlo con incontri piacevoli, divertenti, concreti e soprattutto molto interattivi.

Invecchiamento attivo per te è…

Invecchiamento attivo per me è prendere in mano le redini della propria vita per decidere dove si vuole andare, e non lasciare questa scelta al caso.

Dott.ssa Roberta Barile

Dott.ssa
Roberta Barile

Mi chiamo Roberta Barile e sono una giovane dottoressa in Psicologia Cognitiva Applicata. Sono tirocinante della dottoressa Giorgia Codato, coordinatrice del progetto, e collaboro insieme a lei e a tutto il team nelle attività. Curo la pagina Facebook di Guida al Benessere nel Tempo – GBT

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Perché hai scelto questo progetto?

Fin dai primi anni di università mi sono appassionata al mondo della psicologia dell’invecchiamento e, in particolare, dell’invecchiamento attivo. Ho scelto questo progetto perché credo nelle sue finalità e ritengo sia un ottimo strumento per la promozione del benessere anche in questa fase della vita che troppo spesso negli ultimi anni è stata associata soltanto all’immagine della malattia.

Per te qual è il suo punto di forza?

Sicuramente la rete sociale che si crea intorno a questo percorso, sia tra i partecipanti sia all’interno della realtà locale in cui viene svolto.

Invecchiamento attivo per te è…

Una seconda occasione, un’opportunità per dare una nuova direzione a questa fase della vita. Più tempo da dedicare a se stessi, a quelle attività a cui magari si è troppo spesso rinunciato per mancanza di tempo.

Dott.ssa Sara Nola

Dott.ssa
Sara Nola

Mi chiamo Sara Nola, sono una studentessa di psicologia e a breve mi laureerò in Psicologia Clinica e di Comunità. Nel corso dei miei anni di studio ho avuto l’opportunità di mettermi alla prova e di sperimentarmi nel settore dell’infanzia e dell’adolescenza, e, successivamente, grazie all’incontro con la dott.ssa Giorgia Codato, sono entrata a contatto con il mondo della terza età, un mondo che mi ha incuriosito e appassionato sempre più, portandomi alla scelta di intraprendere questo nuovo percorso all’interno del team GBT. Nel progetto GBT ho partecipato come tirocinante affianco le professioniste nella parte organizzativa e creativa, ed ora ho deciso di continuare a collaborare al progetto in veste di volontaria.

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Perché hai scelto questo progetto?

Ho scelto questo progetto perché desidero sperimentarmi e mettermi in gioco in un settore per me ancora poco conosciuto, la terza età. Sono convinta che chi è più grande di noi rappresenti non solo il nostro passato, ma che possa, attraverso l’esperienza, la saggezza e la maturità, essere un valido aiuto per costruire il futuro.

Per te qual è il suo punto di forza?

Penso si tratti di un progetto fresco, innovativo e il suo punto di forza è proprio dato dal fatto che esso si rivolge ad una fascia della popolazione, molto preziosa, e spesso sottovalutata: la terza età.

Invecchiamento attivo per te è…

Continuare, nel tempo, a crescere, maturare e conoscere, ponendosi sempre nuove domande. Invecchiare attivamente significa per me immaginare il futuro che abbiamo davanti a noi, restando curiosi e desiderosi di “assaporare” ogni momento.

Dott.ssa Patrizia Fontana

Dott.ssa
Patrizia Fontana

Sono Patrizia Fontana, laureanda in psicologia e tirocinante della dott.ssa Alessia Furgeri, che mi ha presentato il progetto GBT come proposta di tirocinio. Sto svolgendo il mio tirocinio affiancando il team nella realizzazione del progetto e partecipando attivamente agli incontri in più comuni. Terminato il mio tirocinio, ho deciso di continuare ad aderire al progetto poiché ne ho tratto importanti insegnamenti sia dal lato pratico che umano.

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Perché hai scelto questo progetto?

Ho scelto di far parte di questo progetto perché ho sempre pensato che l’invecchiamento non sia da considerare come la conclusione di un percorso di vita, bensì come una nuova opportunità di mettersi in gioco. Dopo la pensione molte persone si lasciano andare, quando invece io credo fermamente sia il momento giusto per riprendere in mano hobby e passioni magari tralasciati durante il periodo lavorativo. Il progetto GBT mi ha dato fin da subito l’impressione di andare verso questa direzione, ecco perché l’ho subito apprezzato e scelto.

Per te qual è il suo punto di forza?

Il suo punto di forza è che permette di comprendere come la terza età sia un’occasione per rimettersi in gioco dopo il pensionamento, sperimentando interessi messi da parte durante il periodo lavorativo. Inoltre, i partecipanti hanno l’occasione di venire a contatto con professionisti sia nel campo dell’alimentazione e della cura di sé, che con associazioni presenti nel territorio.

Invecchiamento attivo per te è…

Prendersi cura di sé sia dentro che fuori, lanciarsi in nuove esperienze, cimentarsi con nuovi interessi e magari attività prima nemmeno considerate.